E' una radiografia del seno che utilizza dosi di raggi X molto basse e assolutamente non dannose per la salute. Dura pochi minuti e non vengono somministrati farmaci, né utilizzato mezzo di contrasto.
Perché la mammografia sia di buona qualità, è necessario comprimere le mammelle durante l'esame e questo, in alcune donne, può dare un dolore passeggero.
Devono fare la mammografia le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni, che sono invitate tramite lettera dalla propria Azienda Sanitaria ogni due anni.
E' consigliabile fare l'esame anche in assenza di disturbi.
Evidenze scientifiche dimostrano l'utilità della mammografia per la riduzione della mortalità del tumore alla mammella per le donne di età compresa tra i 50 ed i 69 anni.
Se esiste un sospetto clinico, tuttavia, la mammografia si può eseguire su richiesta medica.
L'esame si può effettuare su richiesta a qualunque età: il medico di famiglia, valutata l'opportunità, ha la possibilità di richiederne l'esecuzione. In questi ultimi casi l'accesso non è gratuito.
Dal 1° gennaio 2000 per le donne dai 45 ai 49 anni la mammografia è gratuita se l'interessata non ha eseguito nei 2 anni precedenti lo stesso esame a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
La mammografia è il mezzo più efficace e sicuro per la diagnosi precoce dei tumori al seno. Una donna su nove sviluppa nel corso della vita il cancro alla mammella.
La mammografia aiuta ad individuare piccole modifiche del seno prima che appaiano altri segni o sintomi. Se tali cambiamenti vengono notati precocemente, si hanno ottime possibilità di un recupero completo.
L'esame è gratuito per le donne di età compresa tra 45 ai 69 anni e che non hanno eseguito una mammografia a carico del Servizio Sanitario Nazionale nei due anni precedenti.
Per le donne che hanno ricevuto l'invito da parte dell'Azienda Sanitaria, non occorre la richiesta del medico.
Le donne che ricevono periodicamente l'invito dall'azienda sanitaria e al momento non presentano alcun disturbo, non è necessario che prenotino l'esame. In tutti gli altri casi è consigliabile rivolgersi al medico di medicina generale che, se lo riterrà opportuno, prescriverà l'esame e fornirà informazioni sulle modalità di prenotazione.
Sì, a richiesta dell'interessata.
Sì, l'assunzione di farmaci non influenza il risultato della mammografia.
Sì: nella lettera di invito ci sono tutte le informazioni necessarie per effettuare lo spostamento dell'appuntamento.
L'esperienza scientifica ci dice che la mammografia è efficace per evidenziare in modo precoce il tumore al seno ed è in grado di salvare molte vite.
Solo in casi rari, la mammografia non è in grado di trovare il tumore e, anche se risulta normale, è possibile la comparsa di un tumore in fase iniziale prima dell'esame successivo. Pertanto è indispensabile controllare il seno attraverso l'autopalpazione, facendo attenzione ad eventuali cambiamenti (indurimento, noduli, cambiamenti della pelle o fuoriuscita di liquido dal capezzolo). Se si notano delle anomalie è opportuno rivolgersi subito al medico curante.
In caso di normalità, il referto viene recapitato per posta al domicilio. Se il risultato fosse dubbio si predispongono tutti gli approfondimenti diagnostici necessari fino all'eventuale trattamento.
Dipende dal risultato: a volte è sufficiente ripetere semplicemente la mammografia, altre volte è necessario eseguire una ecografia o un piccolo prelievo di tessuto (biopsia). Il richiamo non deve comunque allarmare: alterazioni inizialmente sospette vengono poi escluse con gli accertamenti ed esami successivi.
Anche se la mammografia è risultata negativa, è possibile la comparsa di un tumore in fase iniziale prima dell'esame successivo. Pertanto è indispensabile controllare il seno attraverso l'autopalpazione, facendo attenzione ad eventuali cambiamenti (indurimento, noduli, cambiamenti delle pelle o fuoriuscita di liquido dal capezzolo). Se si notano delle anomalie, è opportuno rivolgersi al medico di famiglia.